Per un genitore o un nonno che vuole WhatsApp, foto e videochiamate senza complicazioni partirei da Doro Aurora A30: schermo da 6,1 pollici, tasti fisici per le chiamate, compatibilità con gli apparecchi acustici di classe M4/T4 e un tasto di assistenza che avvisa i familiari con la posizione. SPC ZEUS 2 PRO costa meno, ha la base di ricarica in confezione e un tasto SOS rosso sul lato, mentre Samsung Galaxy A37 5G e iPhone 17e sono smartphone comuni che si semplificano con la Modalità facile e con Accesso assistito.
Ho scelto soltanto smartphone con schermo touch e app, non i cellulari a tasti pensati solo per telefonare. Tre modelli rispondono a bisogni più specifici: SPC ZEUS 2 ELITE per lo schermo più grande fra i telefoni senior, Emporia SMART.ME7 per una suoneria forte in un corpo compatto e Doro Aurora A20 per chi vuole comporre i numeri su una tastiera fisica.
Come scegliere uno smartphone per anziani
Prima del modello conviene chiarire chi userà il telefono e per cosa. Una persona che vuole solo telefonare ha esigenze diverse da chi manda messaggi vocali ai nipoti, guarda le foto di famiglia o fa videochiamate. Conta anche chi aiuterà nella configurazione: alcune funzioni, come l’assistenza a distanza, richiedono un familiare con la relativa app sul proprio smartphone.
Semplicità dell’interfaccia e grandezza dei caratteri
Un’interfaccia semplificata mostra poche icone grandi e porta subito a chiamate, messaggi, foto e contatti preferiti. Doro, SPC ed Emporia la integrano nei loro telefoni: Doro con la propria interfaccia semplificata, SPC con la Modalità Facile a icone grandi o molto grandi, Emporia con la modalità facile da attivare nelle impostazioni. Sui telefoni comuni esistono soluzioni equivalenti: la Modalità facile di Samsung e Accesso assistito di iPhone, che un familiare configura con le sole app necessarie.
I tasti fisici aiutano chi ha difficoltà con il touch. Doro Aurora A30, Aurora A20 e SPC ZEUS 2 PRO hanno i tasti per rispondere e riagganciare sotto lo schermo, e l’Aurora A20 aggiunge una tastiera numerica completa. In ogni caso, carattere e zoom si possono ingrandire dalle impostazioni di accessibilità di qualsiasi smartphone.
Volume della suoneria e compatibilità con apparecchi acustici
La classe di compatibilità con gli apparecchi acustici si indica con due sigle: M per l’uso con il microfono dell’apparecchio, T per la bobina telefonica, da 1 a 4, dove 4 è il valore migliore. Doro dichiara M4/T4 per l’Aurora A30 e M3/T4 per l’Aurora A20, Emporia M4/T4 per lo SMART.ME7. SPC dichiara la ZEUS 2 PRO compatibile senza indicare la classe.
Gli smartphone comuni usano anche il Bluetooth: Apple dichiara la compatibilità con gli apparecchi acustici Made for iPhone, e Samsung elenca il Galaxy A37 fra i modelli che trasmettono l’audio agli apparecchi compatibili ASHA. Conviene verificare con l’audioprotesista quale standard supporta l’apparecchio che si usa già. Per la suoneria, fra i modelli scelti solo Emporia pubblica un valore misurato: 80,9 dB(A) a un metro per lo SMART.ME7.
Pulsante SOS e funzioni di emergenza
Un tasto SOS fisico è utile solo se è configurato prima, con i contatti giusti. Su Doro Aurora A30 e A20 il tasto sul retro avvisa i familiari registrati nell’app Response by Doro con l’ultima posizione nota, e richiede una connessione Internet. Su SPC ZEUS 2 PRO il tasto rosso laterale invia messaggi ai contatti di emergenza e li chiama a ciclo finché qualcuno risponde. Sullo SMART.ME7 il No-panic-button chiama i contatti salvati e, se non ce ne sono o manca la rete, il 112.
Galaxy A37 e iPhone 17e non hanno un tasto dedicato: la chiamata di emergenza parte premendo più volte il tasto laterale, oppure su iPhone tenendo premuti il tasto laterale e un tasto del volume. iPhone invia poi un SMS con la posizione ai contatti di emergenza e in Italia supporta anche SOS emergenze via satellite. Per nessuno dei sette telefoni il produttore dichiara un sensore di caduta: su iPhone il Rilevamento cadute richiede un Apple Watch.
Dimensioni del display e qualità costruttiva
Uno schermo da 6,1 pollici o più facilita la lettura e le videochiamate, mentre un telefono compatto si tiene meglio in tasca e in mano. Fra i telefoni senior, SPC ZEUS 2 ELITE arriva a 6,67 pollici e Doro Aurora A30 e SPC ZEUS 2 PRO a 6,1 pollici; Emporia SMART.ME7 si ferma a 5,45 pollici e l’Aurora A20 a 4,5 pollici, compensati dalla tastiera fisica.
Per la robustezza, la scheda europea EPREL riporta grado di protezione e prova di caduta. Doro Aurora A30 e A20 sono in classe A nella prova di caduta ripetuta, la migliore, con protezione IP54 da polvere e schizzi. Galaxy A37 e iPhone 17e arrivano a IP68, mentre SPC ZEUS 2 PRO si ferma a IP44. Una cover resta utile in ogni caso.
Autonomia della batteria e facilità di ricarica
La base di ricarica evita di inserire ogni sera un connettore piccolo, operazione difficile con la vista o le mani meno precise. Fra i modelli scelti è inclusa nella confezione di SPC ZEUS 2 PRO. Doro Aurora A30 e A20 si ricaricano anche in modalità wireless fino a 10 W con la base Doro venduta a parte, e iPhone 17e con i caricabatterie MagSafe e Qi2.
Per la batteria, i modelli da 5.000 mAh, Doro Aurora A30, SPC ZEUS 2 ELITE e Galaxy A37, sono i più capienti della selezione. Emporia SMART.ME7 e le due Doro hanno batterie che si sostituiscono da soli, un vantaggio per tenere il telefono più a lungo.
Come valutiamo gli smartphone per anziani
Ho confrontato i cataloghi italiani di Doro, Emporia, SPC, Brondi e Beghelli e le funzioni di accessibilità documentate da Apple e Samsung, leggendo pagine prodotto, manuali italiani e schede ufficiali europee EPREL. Ho tenuto solo smartphone touch in vendita come generazione corrente, con una variante europea e un’offerta nuova acquistabile su Amazon.
Sono rimasti fuori Emporia SMART.8, il modello senior più recente, e Brondi AMICO VERO 4G perché non hanno una pagina di vendita su Amazon.it, i telefoni a tasti e i modelli con versioni di Android ormai datate. L’ordine della classifica riflette le funzioni documentate per l’uso da parte di una persona anziana, cioè interfaccia, SOS, udito e ricarica, poi schermo, batteria e spesa.
Non ho provato i telefoni di persona. Volumi, classi di compatibilità con gli apparecchi acustici, protezione e autonomia sono dichiarazioni dei produttori o dati delle schede europee, non misurazioni della redazione.
Domande frequenti
Quali caratteristiche deve avere uno smartphone per anziani per usare WhatsApp?
Uno smartphone per anziani per usare WhatsApp deve essere un vero smartphone Android o iPhone con rete 4G o 5G, Wi-Fi e una fotocamera frontale per le videochiamate. Tutti e sette i modelli della guida lo permettono. Aiutano i contatti preferiti con foto, come quelli della Modalità Facile di SPC ZEUS 2 PRO, e uno schermo ampio per leggere i messaggi; con Accesso assistito su iPhone un familiare può aggiungere WhatsApp alle poche app disponibili.
Come scegliere uno smartphone adatto ad anziani con problemi di udito?
Per scegliere uno smartphone adatto ad anziani con problemi di udito, controlla la classe di compatibilità con gli apparecchi acustici e il volume dichiarato. Doro Aurora A30 ed Emporia SMART.ME7 dichiarano la classe M4/T4, e lo SMART.ME7 una suoneria da 80,9 dB(A) a un metro. Se l’apparecchio acustico è Bluetooth, verifica che supporti Made for iPhone per iPhone 17e oppure ASHA per Galaxy A37 5G.
Quali funzioni di controllo da remoto e sicurezza sono disponibili per i familiari?
Le funzioni di controllo da remoto e sicurezza per i familiari dipendono dal produttore. Con l’app gratuita SPC Care un familiare regola volume e contatti, vede la posizione e riceve avvisi se la batteria è scarica o il telefono resta inutilizzato per ore; con Response by Doro riceve gli allarmi del tasto di assistenza con la posizione e controlla audio e schermo. I telefoni Doro hanno anche TeamViewer QuickSupport, mentre Samsung e Apple offrono la condivisione della posizione con i contatti di emergenza.
Conviene scegliere uno smartphone Android tradizionale o un modello semplificato per anziani?
Uno smartphone Android tradizionale o un iPhone conviene a una persona anziana che sa già usare un telefono touch o ha un familiare vicino che lo configura, perché offre più aggiornamenti, schermi migliori e protezione IP68. Un modello semplificato come Doro Aurora A30 o SPC ZEUS 2 PRO conviene a chi parte da zero, perché aggiunge tasti fisici per le chiamate, un tasto SOS dedicato e strumenti pensati per i familiari. A chi vuole soltanto telefonare basta un cellulare a tasti, che però non permette di usare WhatsApp come uno smartphone.