Come scegliere un purificatore d'aria
Un purificatore d'aria aspira l'aria della stanza, la fa passare attraverso i filtri e la rimette in circolo pulita da polvere, pollini, peli e fumo. Per scegliere contano quattro cose: i filtri, la quantità d'aria pulita che produce rispetto alla stanza, il rumore e quanto costa mantenerlo, fra corrente e ricambi.
Filtro HEPA e carbone attivo
Il filtro HEPA trattiene le particelle sottili, come polvere, pollini, forfora degli animali e fumo, mentre il filtro a carboni attivi trattiene odori e gas: in casa servono entrambi. Quasi tutti i purificatori della guida li uniscono in un unico filtro, preceduto da un prefiltro che ferma peli e pelucchi. Il Coway Airmega Mighty AP-1512HH ha invece un filtro deodorizzante separato, da cambiare ogni 6 mesi, mentre il Dyson HushJet Purifier Compact usa un filtro elettrostatico che trattiene il 99,97% delle particelle fino a 0,3 micron, affiancato da un filtro a carboni attivi.
Conviene diffidare dei generatori di ozono, che su Amazon compaiono fra i purificatori più venduti: non filtrano l'aria e l'ozono è un gas irritante per le vie respiratorie. Alcuni purificatori a filtri aggiungono uno ionizzatore: sul Coway Airmega Mighty si può spegnere, sul Dreame AP10 la pagina italiana non lo indica.
CADR e metri quadri coperti
Il CADR, il tasso di erogazione d'aria pulita, è il dato da confrontare: indica quanti metri cubi d'aria pulita il purificatore produce in un'ora, e va scelto in base al volume della stanza e a quante volte si vuole ricambiarne l'aria. Basta moltiplicare la superficie per l'altezza e per il numero di ricambi: per una stanza di 20 m² alta 2,7 metri servono circa 160 m³/h per tre ricambi d'aria l'ora e 270 m³/h per cinque, il valore da cercare se in casa qualcuno soffre di allergie.
I metri quadri dichiarati, invece, non sono confrontabili, perché ogni produttore li calcola in modo diverso. Philips indica il PureProtect Lite 700 per 75 m² con un solo ricambio d'aria l'ora, Levoit il Core 400S per 83 m² con due ricambi, e Xiaomi lo Smart Air Purifier 6 per 29–50 m² oppure 87,5 m² con due ricambi. Dyson indica 100 m² per l'HushJet Purifier Compact, ma non ne pubblica il CADR.
Rumorosità e modalità notte
Per la camera da letto conta la rumorosità alla velocità più bassa, nella modalità notte o Sonno: si va dagli 11 dB del Philips PureProtect Lite 700 ai 32 dB(A) dello Xiaomi Smart Air Purifier 6. Alla velocità massima tutti i purificatori si sentono: il Lite 700 arriva a 42 dB, il Levoit Core 400S a 48 dB e il Coway Airmega Mighty a 53,8 dB.
I valori sono quelli dichiarati dai produttori, che non sempre li misurano nello stesso modo: Philips, per esempio, misura la pressione sonora a 1,5 metri dal purificatore. Nella modalità notte di solito si spegne o si abbassa anche la luce del display, come sul Philips PureProtect Lite 700.
Sensori della qualità dell'aria e costo dei filtri
Con un sensore il purificatore misura le particelle nell'aria e alza o abbassa da solo la velocità in modalità automatica: è la funzione che fa risparmiare corrente e filtri. Il Levoit Core 400S ha un sensore laser PM2.5, lo Xiaomi Smart Air Purifier 6 cinque sensori, fra cui PM1 e PM2.5, e il Philips PureProtect Pro Serie 4200 misura anche i gas, gli allergeni, la temperatura e l'umidità. Il Philips PureProtect Lite 700 non ha sensori e va regolato a mano o con la programmazione dell'app.
Il costo che pesa di più nel tempo è quello dei filtri di ricambio, che dipende da quanto spesso vanno cambiati: ogni 6–12 mesi per lo Xiaomi, ogni anno per Levoit, Coway e Philips PureProtect Pro Serie 4200, ogni 3 anni per il Philips PureProtect Lite 700 e fino a 5 anni per il Dyson HushJet Purifier Compact. Il prefiltro, invece, si pulisce con l'aspirapolvere o, sul Coway, si lava.
Come abbiamo valutato i purificatori d'aria
Sono partito dai cataloghi italiani ed europei dei produttori di purificatori d'aria domestici, cercando i modelli attuali e quelli usciti di recente, e ho verificato su Amazon.it l'offerta del modello esatto di ciascuno. Per ogni candidato ho letto la pagina ufficiale del produttore e, quando disponibili, le specifiche tecniche e le note sui metodi di misura.
Criteri e punteggi
Non assegno punteggi numerici: ogni purificatore della guida è il migliore per un uso preciso, scelto confrontando il CADR, i filtri e la loro durata, la rumorosità, la potenza assorbita, i sensori, l'app e l'offerta disponibile. Gli usi sono la casa di medie dimensioni, le stanze grandi e gli odori, le allergie con una spesa contenuta, il controllo dallo smartphone, le case con animali, la camera da letto e la durata del filtro.
Non compaiono il Philips PureProtect Quiet 2200, che su Amazon.it aveva solo offerte usate o di un venditore con valutazioni molto basse, né il Levoit Core 600S, con un CADR di 697 m³/h: per le stanze grandi ho preferito il Philips PureProtect Pro Serie 4200, che aggiunge il sensore dei gas e ha una pagina ufficiale italiana. Ho escluso anche i purificatori Blueair, le cui pagine europee riportano in parte dati del mercato americano, e i purificatori-ventilatori Dyson come il Purifier Cool PC1, che costano più dell'HushJet e non dichiarano il CADR.
Fonti e dati tecnici
CADR, superfici, rumorosità, potenza, filtri, durata dei ricambi e funzioni provengono dalle pagine ufficiali di Levoit, Philips, Coway, Xiaomi, Dreame e Dyson, collegate in ogni scheda. Philips e Xiaomi misurano il CADR secondo lo standard cinese GB/T 18801, che Dyson usa anche per la durata del filtro; Levoit, Coway e Dreame non indicano lo standard sulle pagine consultate.
Per Levoit e Coway, che non hanno un sito italiano, i dati vengono dai negozi ufficiali tedeschi; per il Philips PureProtect Lite 700 dalle pagine ufficiali britannica e tedesca. Il CADR del Levoit Core 400S è quello del sito tedesco, 400 m³/h; il sito spagnolo di Levoit indica 433 m³/h.
Domande frequenti
I purificatori d'aria servono davvero?
Un purificatore d'aria serve a ridurre le particelle sospese nell'aria della stanza in cui lavora, come polvere, pollini, forfora degli animali e fumo, a patto di avere un CADR adeguato al volume della stanza e di restare acceso con le finestre chiuse. Per una camera di 12 m² basta un modello come il Philips PureProtect Lite 700 da 180 m³/h, che ne ricambia l'aria più di cinque volte l'ora; per un soggiorno di 30 m² serve un CADR intorno ai 400 m³/h, come quello del Levoit Core 400S.
Non sostituisce il ricambio d'aria: non abbassa l'umidità né l'anidride carbonica, e non toglie la polvere già depositata su pavimenti e mobili.
Un purificatore d'aria aiuta contro allergie e polvere?
Contro allergie e polvere un purificatore d'aria aiuta se ha un filtro HEPA e un CADR sufficiente a ricambiare l'aria della stanza 4–5 volte l'ora: trattiene pollini, forfora degli animali, allergeni degli acari e polvere finché sono sospesi nell'aria. Per chi soffre di allergie la scelta della guida è il Coway Airmega Mighty AP-1512HH, che Coway dichiara certificato secondo gli standard ECARF; anche il Philips PureProtect Lite 700 per la camera da letto ha la certificazione ECARF dichiarata da Philips.
La polvere che si deposita va comunque tolta con l'aspirapolvere: il purificatore riduce quella che torna in sospensione, non quella su tappeti e materassi.
Il purificatore d'aria elimina la muffa?
Il purificatore d'aria non elimina la muffa: il filtro HEPA può trattenere le spore sospese nell'aria, ma la muffa cresce sui muri per l'umidità e torna finché l'umidità resta alta. Contro la muffa serve abbassare l'umidità, arieggiando o con un deumidificatore, e pulire le macchie già presenti.
Il purificatore può essere utile insieme al deumidificatore, per ridurre le spore e gli odori di umido nella stanza; il carbone attivo del filtro trattiene anche l'odore di chiuso.
Quanto consuma un purificatore d'aria acceso tutto il giorno?
Un purificatore d'aria consuma poco: alla velocità massima per 24 ore il Philips PureProtect Pro Serie 4200 da 54 W consuma 1,3 kWh, circa 56 centesimi, con il prezzo di riferimento ARERA del quarto trimestre 2026, 43,43 centesimi al kWh. Il Philips PureProtect Lite 700 da 14 W consuma 0,34 kWh, circa 15 centesimi, lo Xiaomi Smart Air Purifier 6 da 40 W 0,96 kWh, circa 42 centesimi, e il Coway Airmega Mighty da 82 W 1,97 kWh, circa 85 centesimi.
Sono consumi massimi: in modalità automatica o notte il purificatore gira quasi sempre alle velocità più basse, e il Coway, per esempio, assorbe al minimo 4,9 W.
Ogni quanto si cambia il filtro HEPA?
Il filtro HEPA si cambia di solito ogni 6–12 mesi, ma la durata dipende dal modello e da quanto è sporca l'aria: Xiaomi indica 6–12 mesi per lo Smart Air Purifier 6, Levoit, Coway e Philips un anno per il Core 400S, l'Airmega Mighty e il PureProtect Pro Serie 4200. Il Philips PureProtect Lite 700 ha un filtro da 3 anni e il Dyson HushJet Purifier Compact uno elettrostatico che, secondo Dyson, dura 5 anni con 12 ore d'uso al giorno.
Quasi tutti i purificatori della guida calcolano la durata residua e avvisano quando il filtro va cambiato, sul display o nell'app. Il filtro HEPA non si lava: va sostituito con il ricambio originale, mentre il prefiltro si pulisce.