Il frigorifero in classe A con il consumo più basso fra quelli che ho trovato in vendita su Amazon.it è Samsung RB38C7AGWS9/EF: 87 kWh all’anno dichiarati, Total No Frost e 29 dB. Per spendere meno restando in classe A, la migliore della scala energetica europea, partirei da LG GBBS524APY: consuma 112 kWh all’anno, è Total No Frost, ha il Wi-Fi e un cassetto a tre temperature e al momento della verifica era fra i modelli in classe A meno cari.
Dal 2021 la classe A è di nuovo il gradino più alto dell’etichetta, ed è volutamente difficile da raggiungere: nel registro europeo EPREL gli apparecchi di refrigerazione a libera installazione in classe A sono circa l’1% delle registrazioni, mentre quasi uno su due è in classe E. I sette modelli scelti sono tutti in classe A e coprono esigenze diverse: la spesa più bassa, una profondità ridotta, le larghezze da 70 e 75 cm e un’altezza sotto i 2 metri. Chi deve inserire il frigorifero in una colonna della cucina trova invece i modelli adatti nella guida ai frigoriferi da incasso No Frost, dove la classe A non è ancora acquistabile.
Criteri di scelta per un frigorifero a elevata efficienza energetica
Un frigorifero resta acceso tutto il giorno per dieci anni o più, quindi è uno degli elettrodomestici in cui l’efficienza conta di più. La classe energetica è il punto di partenza, ma per scegliere bene servono anche il consumo in kWh, la capacità, il tipo di No Frost e la rumorosità.
Nuova scala delle classi energetiche da A a G
Dal 1° marzo 2021 i frigoriferi venduti nell’Unione europea hanno un’etichetta con le classi dalla A alla G, senza più A+, A++ e A+++. La Commissione europea ha costruito la nuova scala in modo che all’inizio pochissimi prodotti potessero ottenere la A, lasciando spazio ai modelli più efficienti degli anni successivi: per questo i frigoriferi migliori del 2021 sono stati classificati di norma in B, C o D.
La classe dipende dall’indice di efficienza energetica (EEI), cioè dal rapporto fra il consumo misurato e un consumo standard calcolato per quel tipo di apparecchio e quei volumi. Per la classe A l’indice deve essere al massimo del 41%, per la B del 51%, per la C del 64%, per la D dell’80% e per la E del 100%. In pratica un frigorifero in classe A consuma circa la metà, o meno, di uno in classe E con gli stessi vani.
Consumo annuo effettivo in kWh
Il numero da confrontare fra due frigoriferi è il consumo annuo in kWh, stampato sull’etichetta e riportato nella scheda EPREL che si apre dal codice QR. Dal 2021 il consumo si misura in laboratorio a 16 °C e a 32 °C di temperatura ambiente e si fa la media, per avvicinarsi alle condizioni di una casa vera. Resta comunque un dato di laboratorio: aperture frequenti della porta, una stanza molto calda o un frigorifero troppo vicino a una fonte di calore lo fanno salire.
Anche dentro la stessa classe i consumi cambiano molto. Fra i sette modelli scelti si va dagli 87 kWh all’anno del Samsung RB38C7AGWS9/EF ai 128 kWh del Samsung RB53DG706AB1/EF, che però ha 538 litri. Fra 87 e 112 kWh passano 25 kWh: con una tariffa di 0,30 euro al kWh, scelta solo come esempio, sono circa 7,5 euro all’anno. La differenza di prezzo fra due frigoriferi della stessa classe va quindi confrontata con questi numeri.
Capacità netta e sistema di sbrinamento
A parità di classe energetica, un frigorifero più grande consuma più kWh, perché la classe tiene conto del volume. LG GBBW726AEV, largo 70 cm e da 465 litri, dichiara 123 kWh all’anno contro i 112 del LG GBBS524APY da 375 litri, e sono entrambi in classe A. Conviene quindi scegliere la capacità adatta alla famiglia: un combinato da 60 cm con 330–390 litri basta di solito a tre o quattro persone, mentre i modelli da 70 e 75 cm servono a chi fa una spesa grande una volta alla settimana.
Nei frigoriferi No Frost una ventola fa circolare aria fredda e asciutta, così il ghiaccio non si accumula e il congelatore non va sbrinato a mano. Total No Frost indica la ventilazione sia nel frigorifero sia nel congelatore, come in sei dei sette modelli scelti; Liebherr CBNsda 5223 usa il No Frost soltanto nel congelatore, mentre il frigorifero si sbrina da solo. Il ghiaccio sulle pareti di un congelatore statico fa aumentare i consumi, quindi il No Frost aiuta a mantenere nel tempo i valori dichiarati.
Livello di rumorosità ed emissioni sonore
Sull’etichetta energetica compare anche la rumorosità in decibel, con una classe di rumore dalla A alla D: la A indica meno di 30 dB, la B da 30 a 35 dB. Quattro dei sette modelli scelti dichiarano 29 dB e sono in classe di rumore A; Samsung RB53DG706AB1/EF e Liebherr CBNsda 5223 ne dichiarano 34, Hisense RB440N4ACA 35. La differenza si sente soprattutto in una cucina aperta sul soggiorno o in un monolocale, di sera.
Prima dell’acquisto conviene controllare anche la classe climatica, che indica in quali temperature ambiente il frigorifero funziona correttamente. La maggior parte dei modelli della guida va da 10 a 43 °C, mentre LG GBBS524APY è dichiarato soltanto per la classe T, da 16 a 43 °C, e non è adatto a un locale non riscaldato d’inverno.
Metodologia di valutazione dei frigoriferi
Sono partito dal registro europeo EPREL, scaricando tutti i frigoriferi a libera installazione registrati in classe A e in classe B, con consumo, volumi dei vani, sistema di sbrinamento, rumorosità e data di immissione sul mercato. Ho poi cercato su Amazon.it i codici in classe A dei marchi principali e ho tenuto soltanto i modelli con una pagina prodotto diretta e un’offerta disponibile. Diversi modelli in classe A più recenti o con consumi ancora più bassi, come LG GBBSE261EV o Bosch KGN392I2F, non erano in vendita su Amazon.it al momento della verifica.
Fra i modelli disponibili ho dato la precedenza al consumo annuo, poi al prezzo, alla capacità, alla dotazione e alla rumorosità, cercando una scelta per ogni esigenza: consumo minimo, spesa più bassa, profondità ridotta, larghezze da 70 e 75 cm e altezza sotto i 2 metri. Quando un produttore vende lo stesso frigorifero in più versioni ho preferito quella con la dotazione migliore a parità di prezzo. Consumi, capacità, dimensioni e rumorosità sono dati dichiarati dai produttori nelle schede ufficiali e in EPREL, non misure effettuate da Top7Tech.
Domande frequenti
Che differenza di consumo esiste tra un frigorifero in classe A e uno in classe D?
Fra un frigorifero in classe A e uno in classe D con gli stessi vani, la differenza di consumo può arrivare quasi al doppio. La classe A richiede un indice di efficienza fino al 41%, la classe D fra il 64 e l’80%. Per un combinato da 387 litri come il Samsung RB38C7AGWS9/EF, Samsung indica la soglia della classe A in 108 kWh all’anno: con lo stesso consumo standard, un modello equivalente in classe D consumerebbe all’incirca fra 170 e 210 kWh. Rispetto alla soglia della classe A sono da 60 a 100 kWh in più all’anno, cioè da 18 a 31 euro con una tariffa di esempio di 0,30 euro al kWh; rispetto agli 87 kWh dichiarati dal Samsung la differenza è ancora maggiore.
Perché molti frigoriferi in commercio appartengono alla classe energetica E?
Molti frigoriferi in commercio sono in classe E perché la scala del 2021 è stata disegnata in modo che i modelli più diffusi finissero nelle classi centrali. Le soglie sono molto più severe di quelle della vecchia etichetta: la Commissione europea ha scelto di lasciare quasi vuota la classe A, così che i modelli più efficienti del 2021 finissero in B, C o D e quelli comuni nelle classi più basse. Nel registro europeo EPREL, al 6 ottobre 2026, quasi la metà degli apparecchi di refrigerazione a libera installazione registrati è in classe E e circa l’1% in classe A.
A quale nuova classe energetica corrisponde un vecchio frigorifero A+++?
Un vecchio frigorifero A+++ non ha una classe corrispondente ufficiale, perché con la nuova etichetta è cambiato anche il metodo di misura del consumo. Le indicazioni dei produttori sono approssimative: Whirlpool, per esempio, spiega che la nuova classe A corrisponde a un apparecchio «A+++ −60%» della vecchia scala. Secondo la Commissione europea, i frigoriferi più efficienti venduti nel 2021, quasi tutti A+++, sono stati classificati di norma in B, C o D. Per confrontare un vecchio frigorifero con uno nuovo conviene quindi guardare i kWh all’anno dichiarati, non le lettere.
Quale tipologia di frigorifero consuma meno in assoluto?
Il frigorifero che consuma meno in assoluto è quello senza congelatore, a parità di dimensioni, perché non deve mantenere un vano a −18 °C. Nel registro EPREL un monoporta tutto frigo da circa 300 litri in classe A dichiara poco più di 50 kWh all’anno, mentre i combinati in classe A più efficienti partono da circa 73 kWh. Anche il volume conta: un frigorifero piccolo consuma meno kWh di uno grande, ma la classe energetica confronta l’efficienza in rapporto alla capacità. Per chi ha bisogno del congelatore, un combinato No Frost in classe A come quelli di questa guida resta la soluzione che consuma meno.