Come scegliere un congelatore verticale
Prima di guardare marche e funzioni conviene misurare lo spazio, compresa la profondità con la porta aperta, e decidere dove andrà il congelatore: in cucina conta il rumore, in garage o in cantina conta la temperatura minima che l’apparecchio sopporta. Poi si confrontano i litri netti, il numero di cassetti, il tipo di sbrinamento e il consumo annuo, tutti scritti sull’etichetta energetica e nella scheda del registro europeo EPREL.
Capacità netta e numero di cassetti
La capacità che conta è quella netta, cioè lo spazio realmente utilizzabile per i cibi, che il produttore dichiara sull’etichetta energetica: nella classifica va dai 169 litri del Candy CNUQ2L513EX ai 328 del Bosch GSN54AWDV. A parità di altezza i modelli No Frost e quelli statici hanno capacità simili, mentre la larghezza fa la differenza: il Bosch, largo 70 cm, ha più litri del Samsung RZ70H32HDFEF pur essendo più basso di 10 cm.
I cassetti rendono il congelatore verticale più ordinato di un pozzetto, perché ogni tipo di alimento ha il suo posto e non serve svuotare tutto per trovare quello che sta sotto. Samsung, i due Haier e il Candy hanno quattro cassetti, Bosch e Hisense cinque; nel Bosch GSN54AWDV le mensole in vetro VarioZone si tolgono per fare spazio a una torta o a un tacchino. Nei modelli da 70 cm i cassetti sono più larghi e accolgono teglie e confezioni grandi.
No frost o statico
Nel congelatore No Frost una ventola fa circolare aria fredda e asciutta: la brina non si forma sulle pareti e il congelatore non va mai sbrinato. In cambio la ventola produce un leggero soffio e i modelli No Frost costano di più a parità di litri. Sei congelatori della classifica sono No Frost; Haier, Whirlpool e Hisense li chiamano Total No Frost, ma il principio è lo stesso.
Il congelatore statico, senza ventola, raffredda per contatto con le pareti: è più semplice ed economico, ma la brina si accumula e ogni tanto va sbrinato a mano, spegnendolo e svuotandolo. Il Candy CNUQ2L513EX è statico, con il sistema Low Frost che rallenta la formazione del ghiaccio. Conviene a chi apre il congelatore di rado, per esempio in cantina, o vuole spendere il meno possibile; per un uso quotidiano in cucina il No Frost fa risparmiare tempo e lavoro.
Classe energetica e consumi
Sull’etichetta energetica europea i congelatori vanno dalla classe A alla G, e la maggior parte dei verticali in vendita è in classe D o E: nella classifica si va dai 184 kWh all’anno dell’Haier H4F226WDH1 ai 250 kWh del Whirlpool WHMFF 6312 XP4. La classe tiene conto dei litri: un congelatore grande in classe D può consumare più di uno piccolo in classe E, quindi per confrontare la spesa in bolletta conviene guardare i kWh all’anno.
Con una tariffa di esempio di 0,30 euro al kWh, i 184 kWh dell’Haier costano circa 55 euro all’anno e i 250 kWh del Whirlpool circa 75 euro: una differenza di una ventina di euro, da confrontare con la differenza di prezzo e di litri. I congelatori in classe A o B esistono, come i Liebherr della serie FNXa, ma al momento della verifica non erano in vendita su Amazon.it.
Classe climatica e posizione in casa, garage o cantina
La classe climatica indica la temperatura della stanza in cui il congelatore funziona correttamente: SN da 10 a 32 °C, N da 16 a 32 °C, ST da 16 a 38 °C e T da 16 a 43 °C. Un modello SN-T, come il Bosch GSN54AWDV o il Whirlpool WHMFF 6312 XP4, va bene da 10 a 43 °C; il Samsung RZ70H32HDFEF, in classe ST, vuole almeno 16 °C e va tenuto in casa.
Un garage o una cantina d’inverno scendono spesso sotto i 10 °C: in quel caso servono modelli dichiarati per il freddo. Fra quelli della classifica, Haier dichiara il funzionamento fino a -15 °C di temperatura esterna per H4F306WDH1 e H4F226WDH1, e Candy lo dichiara per il CNUQ2L513EX con la funzione Artico. In estate conta il limite opposto: un garage sotto il tetto può superare i 38 °C, il massimo della classe ST.
Come abbiamo valutato i congelatori verticali
Top7Tech non ha provato in laboratorio i congelatori di questa guida: capacità, consumi, rumorosità, misure e temperature di funzionamento sono dati dichiarati dai produttori nelle schede ufficiali e nel registro europeo EPREL. Sono partito dai cataloghi italiani dei principali marchi che vendono congelatori verticali a libera installazione, Liebherr, Bosch, Samsung, Haier, Whirlpool, Beko, Hisense, Electrolux, AEG, Smeg, Candy e Midea, e dai modelli registrati in EPREL dal 2025, e ho tenuto quelli con una pagina prodotto diretta e un’offerta nuova su Amazon.it al momento della verifica.
Criteri e punteggi
Non assegno punteggi numerici: a ogni esigenza corrisponde un modello, scelto con un ordine preciso di criteri. Prima la pertinenza all’uso, cioè la stanza in cui va il congelatore e lo spazio disponibile, poi i litri netti, il consumo annuo, la rumorosità e infine il prezzo dell’offerta. Ho preferito i modelli No Frost, tranne per la scelta più compatta ed economica.
Ho escluso i congelatori che non ho trovato in vendita nuovi su Amazon.it, come i Liebherr FNXa 522i in classe A e FNd 5237, i nuovi Bosch GSN56 da 70 cm e i Whirlpool WHFF 6403 e WHFF 6404 da 404 litri, quelli offerti solo da rivenditori esteri con varianti di altri mercati, come Bosch GSN36VCCG e Siemens GS58NAWCV, e quelli con consegne di diversi mesi, come Beko RFNE448E55W.
Fonti e dati tecnici
Per ogni modello riporto in fondo alla scheda la pagina ufficiale del produttore e la scheda EPREL, da cui provengono classe energetica, consumo annuo, litri netti, rumorosità, classe climatica, misure e data di prima immissione sul mercato europeo. Le misure sono quelle dichiarate in EPREL; alcuni produttori indicano nelle proprie schede una profondità leggermente maggiore, che comprende la maniglia. Le funzioni, come la temperatura minima della stanza, i cassetti e l’autonomia in caso di blackout, vengono dalle schede italiane del produttore.
Domande frequenti
Meglio un congelatore verticale o a pozzetto?
Un congelatore verticale è meglio di uno a pozzetto per chi ha poco spazio a terra e vuole trovare subito gli alimenti: occupa circa 60 × 65 cm, si apre come un frigorifero e tiene i cibi ordinati nei cassetti. Il pozzetto, aperto dall’alto, occupa più pavimento e costringe a sollevare le confezioni per raggiungere quelle sul fondo, ma tiene meglio il freddo quando si apre, perché l’aria fredda è più pesante e resta dentro.
Sui consumi la differenza è piccola: fra i congelatori da 180 a 320 litri registrati in EPREL dal 2025, il consumo mediano è di circa 82 kWh all’anno ogni 100 litri per i pozzetti e 88 per i verticali. Il pozzetto conviene per grandi scorte in cantina o in garage, il verticale per l’uso di tutti i giorni.
Quanto consuma un congelatore verticale?
Un congelatore verticale di 170–330 litri consuma di solito fra 180 e 250 kWh all’anno, secondo i dati dichiarati sull’etichetta energetica: nella classifica si va dai 184 kWh dell’Haier H4F226WDH1 ai 250 kWh del Whirlpool WHMFF 6312 XP4. Con una tariffa di esempio di 0,30 euro al kWh sono fra 55 e 75 euro all’anno.
Il consumo reale cresce con la temperatura della stanza, le aperture frequenti della porta e il cibo caldo messo a congelare. Nei modelli statici anche lo strato di brina sulle pareti aumenta i consumi: per questo conviene sbrinarli quando il ghiaccio supera qualche millimetro.
Un congelatore verticale si può tenere in garage?
Un congelatore verticale si può tenere in garage soltanto se il produttore dichiara il funzionamento alle temperature più basse che il garage raggiunge d’inverno: in questa guida lo fanno Haier per H4F306WDH1 e H4F226WDH1 e Candy per il CNUQ2L513EX, fino a -15 °C. La maggior parte dei congelatori No Frost chiede almeno 10 °C, come indica la classe climatica SN, e altri, in classe N o ST, almeno 16 °C.
Sotto quei limiti il produttore non garantisce che il congelatore mantenga la temperatura corretta. Conta anche l’estate: in un garage molto caldo serve una classe climatica T, valida fino a 43 °C.
A che temperatura va impostato un congelatore?
Un congelatore va impostato a -18 °C, la temperatura di riferimento dei vani a quattro stelle indicata sull’etichetta energetica, che conserva i surgelati per mesi. Temperature più basse, come -22 o -24 °C, aumentano i consumi senza un vantaggio pratico per l’uso domestico.
La funzione di congelamento rapido, chiamata Super Freezing, superFreezing o Power Freeze secondo il marchio, abbassa la temperatura per qualche ora prima di riporre una spesa grande e si disattiva da sola. I modelli convertibili come Samsung RZ70H32HDFEF e i due Haier si possono impostare anche come frigorifero, sopra lo zero.
Quanti litri di congelatore servono per una famiglia di quattro persone?
Per una famiglia di quattro persone che fa scorte di surgelati, carne e verdure dell’orto, un congelatore verticale da 220 a 300 litri è una misura equilibrata: si aggiunge ai circa 100–120 litri del congelatore di un frigorifero combinato. Haier H4F226WDH1 da 226 litri o Whirlpool WHMFF 6312 XP4 da 286 sono due esempi della guida.
Chi compra carne a mezzene, prepara grandi quantità di sughi o congela il raccolto dell’orto può arrivare ai 300–330 litri dei modelli più grandi, come Samsung RZ70H32HDFEF o Bosch GSN54AWDV. Per una coppia o una persona sola bastano di solito 150–200 litri, come quelli del Candy CNUQ2L513EX o dell’Hisense FV245N4AW2.