Come scegliere un condizionatore portatile senza tubo
Per scegliere conviene partire da come il condizionatore porta fuori il calore, perché decide installazione, consumi e rumore; poi contano la potenza rispetto alla stanza, la classe energetica e le funzioni per l'inverno.
Condizionatore senza unità esterna, portatile con tubo o raffrescatore evaporativo
Il condizionatore senza unità esterna, detto anche monoblocco, ha tutto il circuito frigorifero in un solo apparecchio appeso al muro della stanza o appoggiato a terra, e aspira e scarica l'aria esterna attraverso due fori nella parete: è la soluzione fissa, efficiente e discreta. In facciata restano due griglie, senza il motore esterno di uno split; tutti i monoblocchi della guida sono anche pompe di calore e scaldano d'inverno.
Il condizionatore portatile con tubo, il classico "pinguino", si sposta su ruote ma deve scaricare l'aria calda all'esterno con un tubo largo, passato da una finestra socchiusa. Lo split portatile, come il Midea PortaSplit, è una via di mezzo: l'unità esterna è piccola e si appende al davanzale con una staffa, e dalla finestra passa solo il tubo sottile del refrigerante, spesso 2,7 cm. Il raffrescatore evaporativo, infine, non ha un circuito frigorifero: soffia aria attraverso un pannello bagnato e rinfresca chi sta davanti, ma non abbassa la temperatura della stanza come un condizionatore. Trotec, che produce sia raffrescatori sia condizionatori portatili, lo scrive chiaramente: un aircooler "non abbassa attivamente la temperatura della stanza come fa un condizionatore".
Potenza in BTU e metri quadrati della stanza
La potenza da guardare è quella in raffreddamento in kW, dichiarata nelle schede: 1 kW corrisponde a circa 3.400 BTU/h, quindi i 3,5 kW del Midea PortaSplit sono 12.000 BTU/h e gli 1,7 kW dell'Unico Evo 20 HP PVAN circa 5.800 BTU/h. I numeri nel nome dei monoblocchi non sono BTU: Olimpia Splendid dichiara in kW tutte le versioni, e "20" o "35" sono sigle commerciali, come "12 HP" per Innova e Argo.
Per una camera bastano i modelli da 1,7–2 kW, come l'Unico Evo 20, l'Unico Air HP EFA o l'Unico Easy S2 HP; per un soggiorno medio servono i 2,3–2,4 kW dell'Innova ..2.0 12 HP e dell'Argo Apollo 12HP, e per una stanza grande i 3,1 kW dell'Unico Pro 35 HP EVAN o i 3,5 kW del PortaSplit, che Midea indica per stanze fino a 42 m². Esposizione al sole, finestre e isolamento contano quanto i metri quadrati: un sottotetto o una stanza a vetrate richiedono più potenza. Il compressore inverter, presente su Unico Evo, Innova, Argo, Unico Pro e PortaSplit, adatta la potenza alla stanza invece di accendersi e spegnersi, quindi lavora meglio anche se è un po' sovradimensionato.
Fori a parete, installazione e permessi
Un monoblocco si installa con due fori nel muro esterno, da 162 o 202 mm a seconda del modello, più lo scarico della condensa: il lavoro richiede una carotatrice ed è meglio affidarlo a un installatore. Innova ..2.0 12 HP, Unico Air HP EFA e Unico Easy S2 HP usano fori da 162 mm, Argo Apollo 12HP da 202 mm più un foro da 20 mm per la condensa; Unico Evo e Unico Pro sono forniti per fori da 202 mm, ma si montano anche su fori da 162 mm al posto di un vecchio Unico. Olimpia Splendid consente di configurare Unico Evo e Unico Pro in solo raffreddamento quando manca uno scarico per la condensa.
Molti monoblocchi si montano sia in alto sia in basso sulla parete, sotto una finestra o vicino al pavimento; l'Unico Easy S2 HP è una consolle appoggiata a terra e l'Unico Air HP EFA si può anche incassare nel muro. Il Midea PortaSplit non richiede fori né tecnico: la staffa si aggancia al davanzale e il tubo passa dalla finestra socchiusa, chiusa con il kit isolante. Per i permessi, il decreto legislativo 190/2024 mette in attività libera le pompe di calore a servizio degli edifici, come tutti i condizionatori della guida, ma restano da rispettare il regolamento edilizio del Comune e, in condominio, le regole sulla facciata, che è una parte comune.
Classe energetica, consumi e rumorosità
I monoblocchi senza unità esterna hanno un'etichetta energetica propria, con la classe calcolata sull'EER, cioè sul rapporto fra potenza frigorifera e potenza assorbita: l'Unico Evo 20 HP PVAN e l'Innova ..2.0 12 HP, in classe A+, hanno un EER di 3,1 e 3,25, i modelli in classe A della guida di 2,6. Lo split portatile Midea PortaSplit ha invece l'etichetta stagionale degli split, con il SEER: la sua classe A++ si legge su una scala diversa e non si confronta direttamente con quella dei monoblocchi, come prevede il regolamento UE 626/2011.
L'etichetta riporta anche la potenza sonora interna in dB(A), misurata allo stesso modo per tutti: va dai 53 dB(A) dell'Unico Air HP EFA ai 60 dB(A) dell'Unico Easy S2 HP. I produttori dichiarano poi la pressione sonora, cioè il rumore percepito a una certa distanza: Olimpia Splendid e Innova la misurano a 2 metri, e alla velocità minima l'Unico Evo 20 parte da 26 dB(A) e l'Innova da 27, mentre l'Argo Apollo 12HP dichiara 46 dB(A) alla velocità minima.
Tutti i condizionatori della guida sono pompe di calore: d'inverno scaldano con un COP intorno a 3, cioè cedono circa 3 kWh di calore per ogni kWh elettrico, molto più di una stufa a resistenza. Il COP va dal 2,9 dell'Unico Easy S2 HP, in classe B in riscaldamento, al 3,4 dell'Unico Evo 20 HP PVAN; il PortaSplit è in classe A+ in riscaldamento sulla scala stagionale degli split.
Anche la deumidificazione è comune: l'Unico Evo 20 toglie fino a 0,7 litri d'acqua all'ora, l'Unico Pro 35 HP EVAN 1,3 litri e l'Unico Easy S2 HP 2,2 litri. Il Wi-Fi per comandare il condizionatore dallo smartphone è integrato su Unico Evo, Unico Pro, Innova, Argo Apollo e PortaSplit; sull'Unico Air HP EFA si aggiunge a parte e sull'Unico Easy S2 HP non è dichiarato. Le modalità notturne riducono il rumore: Silent a 30 dB(A) sull'Unico Evo, a 34 dB(A) sull'Unico Pro, Notturno sull'Innova e Sleep sull'Argo.
Come abbiamo valutato i condizionatori portatili senza tubo
Sono partito dai cataloghi italiani 2026 dei produttori di climatizzatori senza unità esterna e di split portatili, Olimpia Splendid, Innova, Argoclima, Midea, Vortice, Fintek e Diloc, e dal registro europeo EPREL, poi ho cercato su Amazon.it l'offerta del modello esatto di ciascun candidato. Ho considerato anche i raffrescatori evaporativi più diffusi, per la scelta dedicata.
Criteri e punteggi
Non assegno punteggi numerici: ogni condizionatore della guida è il migliore per una situazione precisa, scelto confrontando potenza in raffreddamento, classe energetica, rumorosità, fori necessari, funzioni e offerta disponibile. Le situazioni sono la scelta per la maggior parte delle stanze, la classe A+ con più potenza, la casa in cui non si può forare, la spesa più bassa a parete, le stanze grandi, la camera da letto e l'installazione a pavimento.
Non compaiono l'Unico Evo 25 e 30 e gli Unico Next, che usano la stessa scocca dell'Unico Evo 20 in classe A, perché per le stanze grandi l'Unico Pro 35 HP EVAN offre più potenza nominale; né l'Unico Vertical, una colonna alta 159 cm e pesante 84 kg, il più caro della gamma. Il Vortice Vort OnlyOne Evo 12, i Diloc Easy Design, i Fintek, l'Argo Ulisse Eco e il PortaSplit Cool solo freddo non avevano un'offerta diretta su Amazon.it, e l'Innova Nextac è un apparecchio da incasso con cassaforma, pensato per le ristrutturazioni.
Fonti e dati tecnici
Potenze, classi energetiche, rumorosità, misure dei fori e funzioni provengono dalle pagine, dai cataloghi e dai manuali ufficiali di Olimpia Splendid, Innova, Argoclima e Midea e dalle schede del registro europeo EPREL, collegate in ogni scheda. La rumorosità del confronto è la potenza sonora interna dell'etichetta energetica, l'unico valore misurato allo stesso modo per tutti; la potenza in raffreddamento è quella nominale, per il PortaSplit quella di progetto dell'etichetta stagionale.
Domande frequenti
Esiste un condizionatore portatile che funziona davvero senza tubo?
Un condizionatore portatile che raffreddi la stanza senza nessun tubo né collegamento con l'esterno non esiste: il calore tolto alla stanza deve uscire, e i prodotti venduti come "condizionatori portatili senza tubo" sono quasi sempre raffrescatori evaporativi. Le alternative reali al tubo largo nella finestra sono il monoblocco senza unità esterna, come l'Olimpia Splendid Unico Evo 20 HP PVAN, che lavora con due fori nel muro, e lo split portatile Midea PortaSplit, che passa dalla finestra solo un tubo sottile verso una piccola unità esterna.
Un raffrescatore evaporativo rinfresca come un condizionatore?
Un raffrescatore evaporativo non rinfresca come un condizionatore: soffia aria resa più fresca dall'evaporazione dell'acqua, piacevole per chi sta davanti al getto, ma non toglie calore alla stanza e ne aumenta l'umidità. Olimpia Splendid Peler 4T assorbe 60 W, contro i 500 W nominali dell'Unico Evo 20 HP PVAN in raffreddamento, ma non abbassa la temperatura di una camera in piena estate. Rende di più nei climi secchi: Klarstein spiega che funziona solo in aree asciutte, non in aree umide.
Quanto consuma un condizionatore senza unità esterna?
Un condizionatore senza unità esterna consuma in un'ora di raffreddamento alla potenza nominale da 0,5 a 1,2 kWh: l'Olimpia Splendid Unico Evo 20 HP PVAN assorbe 0,5 kW, circa 22 centesimi all'ora, e l'Unico Pro 35 HP EVAN 1,2 kW, circa 52 centesimi, con il prezzo di riferimento ARERA del quarto trimestre 2026, 43,43 centesimi al kWh. L'Unico Air HP EFA assorbe 0,7 kW e l'Unico Easy S2 HP 0,8 kW.
Sono consumi alla potenza nominale: un modello inverter, quando la stanza ha raggiunto la temperatura, rallenta e consuma meno, mentre un modello on/off si spegne e si riaccende. A parità di stanza, la classe A+ consuma meno della classe A perché ottiene più freddo da ogni kWh.
Serve un permesso per installare un condizionatore senza unità esterna?
Per installare un condizionatore senza unità esterna non serve un permesso edilizio: il decreto legislativo 190/2024 mette in attività libera, senza autorizzazioni né comunicazioni, le pompe di calore a servizio degli edifici, e tutti i condizionatori della guida sono pompe di calore. Restano da rispettare il regolamento edilizio del Comune, le regole degli edifici vincolati e, in condominio, quelle sulla facciata, che è una parte comune: i due fori la toccano, anche se lasciano solo due griglie.
Lo split portatile Midea PortaSplit non richiede fori e si toglie a fine stagione.
Meglio un condizionatore portatile con tubo o un monoblocco senza unità esterna?
Se si possono fare due fori nel muro è meglio un monoblocco senza unità esterna: resta fisso, non occupa il pavimento, la finestra si chiude, è una pompa di calore anche per l'inverno e raggiunge la classe A+, come l'Olimpia Splendid Unico Evo 20 HP PVAN. Il portatile con tubo costa molto meno e non richiede lavori, ma il tubo largo tiene la finestra socchiusa e l'apparecchio resta in mezzo alla stanza.
Chi non può forare e vuole più efficienza di un portatile con tubo trova una via di mezzo nel Midea PortaSplit: la finestra resta socchiusa per il tubo sottile, ma il calore esce con l'unità esterna e la classe è A++ sulla scala degli split.
Quanto rumore fa un condizionatore senza unità esterna?
Un condizionatore senza unità esterna fa più rumore di uno split, perché il compressore è nella stanza: sull'etichetta energetica dichiara da 53 a 60 dB(A) di potenza sonora interna, e alla distanza di 2 metri, alla velocità minima, i modelli più silenziosi della guida partono da 26–27 dB(A). L'Olimpia Splendid Unico Air HP EFA dichiara da 27 a 38 dB(A), l'Unico Evo 20 HP PVAN da 26 a 40 dB(A) con la modalità Silent a 30 dB(A), e l'Innova ..2.0 12 HP da 27 a 41 dB(A).
Per la camera da letto conviene un modello con la modalità notturna e una potenza adeguata alla stanza, così da non farlo lavorare a lungo alla velocità massima. L'Unico Easy S2 HP, con 60 dB(A) sull'etichetta, è più adatto a un ufficio o a una stanza di giorno.